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Lunedì, 4 Marzo 2024
Politica

Lettere degli studenti in difesa dei tigli, Ciriani contro le maestre: «Non si mettono in mezzo i bambini»

Scoppia il caso durante la conferenza stampa della presentazione del Polo Young. Insulti a un giornalista che chiede le scuse pubbliche dell'assessore De Bortoli.

«Quella di oggi è una bella giornata, e non ce la facciamo sporcare da nessuno, né da provocatori, né da chi pensa che siamo così fessi da non sapere che queste letterine sono state dettate, perché non siamo fessi». Il sindaco Cirani si riferisce ai temi spediti nei giorni scorsi dagli studenti della scuola elementare Collodi di Pordenone, l'istituto che proprio nelle prossime settimane sarà al centro di alcuni interventi che porteranno alla costruzione del Polo Young. Le lettere si focalizzano in particolar modo su uno degli argomenti più spinosi legati a questo progetto: il taglio dei tigli. 

Il caso è scoppiato al termine della conferenza stampa di oggi, 6 gennaio, in sala Missinato dove erano presenti il sindaco Alessandro Ciriani  e gli assessori competenti che hanno spiegato, tra le varie cose, l’iter e i tempi di sostituzione delle piastre dei campi da basket, fino all'annuncio di un nuovo spazio dedicato allo sport vicino all'istituto Geometri e all'auditorium Concordia di via Interna. 

Al termine della conferenza un giornalista, dopo aver rivelato dell'invio delle lettere da parte degli studenti, ha chiesto quando sarà recuperato l'incontro previsto a dicembre con i rappresentanti della scuola Collodi. Cirani, inizialmente con un tono tranquillo, ha risposto che a causa di sintomi influenzali ha preferito posticipare il confronto a gennaio. La situazione a quel punto è precipitata rapidamente dopo che il sindaco non solo ha confermato di averle ricevute, ma ha fatto intendere che è sbagliato mettere in mezzo i bambini su argomenti sensibili. «Andrò certamente a trovare i bambini anche se illustrare un progetto del genere a dei ragazzi dell'elementari sarà difficile. Ma non ho alcuna intenzione di incontrare le maestre». 

Il riferimento è al contenuto di questi temi che, secondo quanto espresso da Ciriani, hanno lo stesso incipit e finale. «O questi bambini sono in grado di comunicare con il pensiero, oppure qualcosa non torna», dichiara il sindaco cercando in qualche modo di tornare sul focus della conferenza, ovvero il Polo Young. «Pordenone non morirà soffocata dallo smog e noi non moriremo tutti quanti come topi. La verità è che avremo degli spazi a disposizione per i giovani e per il futuro dei nostri ragazzi. Se qualcuno non vuole convincersi di questo fatto, è un problema suo». 

Ciriani difende il progetto e attacca uno dei comitati che lo scorso 29 settembre si sono trovati di fronte al Municipio palleggiando con la palla da basket. «Nel chiedere un confronto con l'amministrazione ho domandato se si poteva avere dei nomi di alcuni ragazzi per poterli contattare. Mi è stato risposto che non era possibile perché il comitato è informale. Allora sono andato a vedere chi sono componenti della pagina facebook di questo comitato. E la stragrande maggioranza non è di questa città, oltre ad aver chiari riferimenti all'estrema sinistra. È evidente che si sta giocando una partita sporca, molto sporca. Se qualcuno invece vuole divertirsi in qualche maniera perché si vede che non ha tante occasioni per incontrarsi e sfrutta l'ex Fiera come opportunità per fare un po' di cagnara politica, noi rispondiamo con gli atti, le delibere, i finanziamenti e gli incontri».

Il giornalista: «Il sindaco e l'assessore mi hanno insultato»

La risposta del giornalista è arrivata nel pomeriggio. «Il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e il suo assessore Walter De Bortoli mi hanno pubblicamente insultato di fronte ai miei colleghi. Ciriani ha detto pubblicamente che non avrebbe risposto alle mie richieste perché io sarei un «giornalista poco serio». L’Assessore Walter De Bortoli mi ha dato del «cretino», sempre di fronte ai colleghi. Pretendo pubbliche scuse per queste ingiurie ricevute, altrimenti procederò per vie legali».

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