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«A Porcia tanti soldi, spesi senza pianificazione»

Le dichirazioni di Mario Bianchini, candidato sindaco del fronte riformista

Mario Bianchini, candidato a sindaco di Porcia per le civiche La Risorgiva, Porcia Bene Comune e Partito Democratico, traccia un bilancio di fine anno sull'operato del sindaco uscente Marco Sartini.

«In questi anni – osserva Bianchini – l’amministrazione Sartini ha beneficiato di ingenti contributi europei e regionali, ma li ha spesi senza una pianificazione generale sulla città. Senza voler citare la piazzola ecologica che dopo 5 anni deve ancora vedere la luce, la creazione di piste ciclabili mai collegate tra loro e l'assenza di collegamento in sicurezza tra Sant'Antonio e il resto della città, ci soffermiamo su Villa Dolfin. Ad oggi nessuno sa quali attività verranno inserite all’interno della prestigiosa dimora. Noi invece abbiamo già pensato alla sua destinazione d’uso: una sala di rappresentanza per imprese ed associazioni. Per non parlare poi dell’auditorium, che risulta essere incompleto ed inadatto a qualsiasi attività teatrale e musicale». 
Bianchini si sofferma, inoltre, sul benessere dei suoi concittadini: «L’ultimo dato di Arpa sull’inquinamento in Regione rileva che ad essere più inquinata è la Destra Tagliamento e Porcia è la prima di questa preoccupante graduatoria, con 70 microgrammi di pm10 per metro cubo (il valore di allerta è 50). Cos’ha fatto questa amministrazione per garantire la qualità dell’aria? Nulla. Solo ora sta cercando di redigere il piano del traffico, strumento che invece dovrebbe essere sostituito dal Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums): piano più moderno che coinvolge la comunità tutta e prende in considerazione tutti i mezzi di trasporto, non solo le auto».

«Nel criticare il mandato dell’attuale amministrazione comunale – sostiene Bianchini – non dimentichiamo che chi s’impegna per una città ha comunque il nostro rispetto e non perderemo tempo ad eliminare i progetti cantierabili e quindi di prossima realizzazione. Come, per esempio, la rotonda del Garage Venezia. A nostro avviso, dopo aver analizzato il progetto in maniera approfondita, sarebbe stato meglio realizzare il progetto dell’amministrazione Gaiarin, che prevedeva la realizzazione di due rotatorie anziché una (come previsto da questa maggioranza). Ma visto che l'attuale amministrazione ha già perso cinque anni, non saremo certo noi a ritardare ancora questa importante opera per Porcia e non solo».
Su Palazzo Remigi, invece, «seppure siamo contenti che siano partiti i lavori di ristrutturazione – puntualizza il candidato sindaco – bocciamo categoricamente la scelta di destinare l’immobile allo Sportello Unico per il cittadino. Il centro storico di Porcia necessita di essere rivitalizzato, pertanto in quell’edificio dovrebbero essere previsti spazi intergenerazionali, dove i giovani possano trovarsi per studiare, svolgere attività musicali e teatrali; dove possano esserci spazi espositivi ed aree dedicate alle attività della terza età».

«Concludendo, la nostra proposta, che andremo a spiegare ai purliliesi nei prossimi mesi, sarà su una pianificazione attenta e puntuale, dove i progetti saranno collegati in una visione univoca. Verterà sul miglioramento del benessere di vita dei miei concittadini, passando per il rilancio della città. Una Porcia, no paese dormitorio e crocevia di traffico, ma città vivibile e soprattutto viva».

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