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Domenica, 19 Maggio 2024
la ricorrenza

Primo maggio: "Puntiamo a un lavoro dignitoso ed etico"

Il messaggio del presidente di Confcooperative Fabio Dubolino

La ricorrenza del 1° maggio serve a ricordarci come ogni giorno dobbiamo puntare ad un lavoro più etico, dignitoso, sicuro e di qualità”: ha sottolineato Fabio Dubolino, neo presidente di Confcooperative Pordenone.
Sul fronte dei numeri, le cooperative mostrano di "tenere". Confcooperative Pordenone è infatti una realtà che racchiude 120 realtà in cui i livelli occupazionali sono anticiclici, permettendo di mantenere - se non anche aumentare - i posti di lavoro anche in periodi di crisi (basti pensare che dal 2019, passando attraverso pandemia e crisi internazionale, la forza lavoro sul territorio è aumentata del 5%, arrivando a 2800 occupati).

“Sicurezza e formazione - sottolinea Dubolino - sono il cardine per uno sviluppo che non generi sacche di rischio per l’incolumità dei lavoratori che per noi, spesso ma non solo, sono gli stessi soci. Serve mettere l’integrità del lavoratore al centro del pensiero produttivo. Fondamentale puntare ad un lavoro sempre più inclusivo, pensato per tutti e strumento di dignità sociale sensibilizzando il tessuto imprenditoriale e puntando a percorsi condivisi e di responsabilità sociale. Per le nostre cooperative sociali di tipo B è la loro mission ma deve essere obbiettivo di una comunità, di tutti e insieme dobbiamo continuare a sperimentare ed attivare modelli innovativi. Importante l’impegno dell’Europa e della Regione nel sostegno a processi formativi e di reinserimento atti a invertire, o almeno contenere, un processo di abbandono della ricerca di una professione”.

Da ricordare come le cooperative dei rispettivi settori hanno di recente potuto vedere firmato il nuovo contratto collettivo nazionale per sociale, commercio e servizi. “Passi importanti - conclude il presidente - verso un lavoro sempre più giusto che riconosca il valore delle persone. Il costo del lavoro non deve essere collo di bottiglia rispetto alla sostenibilità, soprattutto per la cooperazione sociale che ha bisogno di vedere riconosciuti gli aumenti dalla committenza. È fondamentale per la tenuta del sistema socio-sanitario, già duramente provato dalla pandemia, che venga sostenuto e valorizzato”. 

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