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Domenica, 19 Maggio 2024
viabilità

Cimpello-Sequals-Gemona, il progetto non c'è ma si litiga

Botta e risposta tra assessore regionale alle Infrastrutture e opposizione

L'assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha annunciato che il progetto di allungamento della Cimpello-Sequals-Gemona sarà approvato dopo un nuovo incontro con la comunità e con le amministrazioni municipali della zona collinare - il 20 maggio prossimo - nel quale saranno illustrate ancora una volta le funzioni di questa arteria. 

Amirante ha spiegato come ha spiegato che in Friuli Venezia Giulia le merci vengono movimentate perlopiù su ruota (il 77%), poco su rotaia e che per circa il 70% la loro destinazione sia legata all'export.
Nella relazione dell'assessore è emerso che i mezzi che utilizzeranno la nuova viabilità non saranno gli stessi che oggi utilizzano l'autostrada A4 ma quelli che ora impegnano altre arterie: la statale 13 "Pontebbana", la regionale 464 e la Sr 463. Si tratta di tre
viabilità che si snodano nei centri abitati dei paesi, spesso appesantiti per la presenza di centri commerciali e caratterizzati da una elevata e critica incidentalità.
Per l'esponente dell'Esecutivo, l'allungamento della Cimpello-Sequals-Gemona sarà in grado di alleggerire la pressione sulle tre trafficate direttrici, distinguendo il traffico locale da quello di scorrimento.

Le reazioni politiche 

«In poche settimane – ha replicato il consigliere regionale di Patto per l'Autonomia, Massimo Moretuzzo – siamo passati da uno studio di fattibilità per il quale sono stati stanziati 300 mila euro e ormai prossimo all’approvazione della Giunta pur di fronte a una forte contrarietà del territorio interessato, a uno stop necessario per alcuni approfondimenti fino ad arrivare all’annuncio di Amirante nel corso di una trasmissione televisiva, ovvero che il tracciato della Cimpello-Gemona non passerà né sul tracciato alto né per i Comuni di Fagagna e Moruzzo. A differenza di quanto dichiarato dall’esponente della Giunta Fedriga, hanno fatto bene i Sindaci di alcuni dei Comuni coinvolti dal progetto a mobilitarsi tempestivamente e in modo democratico, coinvolgendo tutte le comunità dell’area della collinare e non solo, contro il rischio concreto di una possibile devastazione dei loro territori. Ma il problema permane e probabilmente si sposterà su qualche altro territorio, poiché la volontà dell’amministrazione regionale è quella di procedere con il collegamento viario, ancora una volta senza alcun ragionamento complessivo e partecipato sulla strategicità di un’opera di questo tipo. Questa è l’unica certezza assieme al fatto che lo studio di fattibilità commissionato e pagato dalla Regione si è rivelato inutile».

Il Movimento 5 Stelle con Mauro Capozzella propone invece «il raddoppio della ferrovia Gemona-Sacile per inoltro merci da Austria (est Europa) al nord Italia e viceversa, dal cuore economico italiano verso est Europa. Questo deve prevedere l'inserimento nel progetto dell'Interporto di Pordenone oggi a rischio collegamenti. La Regione non prevede nulla di questo. Si inserirebbe nella transizione ecologica: meno camion su strada. La Regione - conclude Capozzella - abbia il coraggio di pensare in grande per ambiente e territorio con meno consumo di suolo, meno inquinamento e possibilità di inserirsi in un circuito interregionale nord sud unico nel suo genere anche alternativo a Brennero e Tarvisio».

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