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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Politica

Viabilità, Civica Fvg: «Chiediamo un piano strategico per Pordenone»

Marco Putto (Patto-Civica) ha depositato l'interrogazione in Regione per sapere quali sono priorità in merito al tema della mobilità nella Destra Tagliamento

Il tema della viabilità è stato più volte al centro del dibattito pubblico. Ma sul futuro della mobilità del Friuli Occidentale c'è ancora molto lavoro da fare come emerge dall'interrogazione depositata oggi in Regione dal consigliere regionale Marco Putto del gruppo Patto-Civica FVG. L'esponente dell'opposizione chiede di conoscere quale sia la pianificazione strategica in merito al tema delle infrastrutture, a cominciare da quelle che sono le priorità che vanno dagli interventi di manutenzione stradale alla riqualificazione della rete ferroviaria.

«La provincia di Pordenone - ha spiegato Putto - sconta un deficit di riqualificazione e di potenziamento complessivo rispetto a viabilità e mobilità, riconosciuto trasversalmente da tutte le forze politiche al punto da aver costituito nei rispettivi programmi di mandato un impegno elettorale chiaramente espresso». Proprio per questo serve una  «strategia complessiva con  priorità d’intervento rispetto alle risorse già disponibili e a quelle che dovranno essere reperite». Tra gli argomenti affrontati c'è la necessità di migliorare le connessioni stradali tra Veneto, provincia di Pordenone, Udine e Austria. «Il recente completamento della Pedemontana veneta - prosegue - ha fatto incrementare il flusso di veicoli pesanti che una volta usciti dall'autostrada entrano nella Statale 13 Pontebbana, caricando in modo non più sostenibile i centri urbani attraversati».

Dalla Pontebbana alla Cimpello-Sequals

Marco Putto ritiene fondamentale svilupapre strategie con il coinvolgimento delle comunità e degli enti locali. Un lavoro dove si dovrà tenere presente di tutte le possibili soluzioni rispetto al congestionamento del traffico lungo la Pontebbana. Il consigliere da questo punto di vista apprezza «le misure emergenziali e temporanee annunciate dalla Regione che prevedano l'utilizzo in via sperimentale della circonvallazione di San Vito al Tagliamento nei casi in cui da parte di Autovie Venete scattino i blocchi in autostrada e le conseguenti deviazioni: la tangenziale di San Vito potrà essere utilizzata sia per il traffico proveniente da Conegliano attraverso la A28, sia per il traffico proveniente dalla Regionale 252 Napoleonica, cioè da Codroipo sulla Statale 13, indirizzandolo verso l'uscita autostradale di Villotta di Chions senza interessare altre viabilità di tipo locale». Allo stesso tempo è essenziale procedere con gli studi della Gronda Nord e della Cimpello - Sequals verso Gemona. Così come bisogna accelerare sul ponte sul Meduna lungo la Statale 13, «per il quale si è fin qui atteso troppo tempo».

Apertura sulla Casarsa-Pinzano

Per quanto riguarda la viabilità ferroviaria la Civica chiede un confronto con RFI e FS sulle infrastrutture strategiche e prioritarie come il collegamento Trieste - Venezia. Allo stesso tempo «non va trascurata neanche l’utilità di tracciati ferroviari come la Sacile-Gemona» mentre nel caso della linea Casarsa-Pinzano (sulla quale è pendente il giudizio del TAR rispetto al Vincolo posto dalla Sovrintendenza), «potrebbe essere ripristinata contestualmente alla realizzazione del progetto della contigua pista ciclabile e allo stesso tempo essere funzionale al traffico merci proveniente dall’Interporto di Pordenone, rendendo più competitiva l’area commerciale pordenonese».

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