rotate-mobile
social

Enrico Galiano, i 5 brani più assurdi di Sanremo: da "Ho mangiato la mia ragazza" a "Tu fai schifo sempre"

La divertente analisi del testo del professore pordenonese

La 74esima edizione del Festival di Sanremo sta per cominciare. Da oggi, martedì 6 a sabato 10 febbraio, i telespettori ascolteranno i 30 nuovi brani dei Big in gara. Enrico Galiano, sui suoi canali social, ha voluto fare l'analisi del testo analizzando i cinque e testi più assurdi mai cantati durante la kermesse canora, dicendo che l'ultimo li batte tutti e esprimendo l'augurio che nessuno quest'anno riesca a fare di meglio, o di peggio.

Enrico Galiano cita per primo tra i brani più assurdi presentati al Festival di Sanremo "Tu fai schifo sempre", 1979, dei Pandemonium. Dopo la bella dichiarazione d'amore iniziale («Certe volte mi chiedo se sto sognando...Tu sei bella, una stella, un fiore», il brano, un duetto, prosegue con la risposta femminile, che non è decisamente quella sperata: «Tu fai schifo sempre, da mattina a sera».

Per Galiano è questo il brano che ha ispirato Paola Cortellesi e Fabio de Luigi nella loro umoristica e indimenticabile "Dimmi cosa pensi di me", il cui inequivocabile ritornello recitava "Sei una merda".

Enrico Galiano ricorda poi l'edizione del 2002 quando il gruppo La Sintesi portò sul palco il brano "Ho mangiato la mia ragazza".  «Mi sono chiesto dove avesse l'anima e non trovando una risposta, ho pensato 'io la mangio, il mio metabolismo farà il resto», recita il testo. «Visto il cannibalismo tra gli autori della canzone c'è probabilmente Hannibal Lecter», scherza Galiano.

Il momento più imbarazzante di Sanremo, per il professore pordenonese, è nel 1993, quando era salito sul palco Leo Leandro. Il cantante, dall'aspetto sulla quarantina, in realtà 24enne, nel suo brano "Caramella" dice di essersi innamorato di una 16enne. «Hai sedici anni, ma guarda tu / ormai io li ho passati da un po’ / ma tu mi piaci troppo però / mangi troppe caramelle, gnam gnam gnam / scappi e lasci i brividi a pelle».

Enrico Galiano ricorda poi la partecipazione dei Coincido con "Ci vuole k...", ma a vincere a mani basse sono Le figlie del vento con la loro "Sugli sugli bane bane, un non sense a tema culinario", che ha questo testo:  «Sugli sugli, bane bane, tu miscugli le banane, le miscugli in salsa verde, chi le mangia non la perde». «Chi riuscirà mai a superare queste vette inarrivabili sul palco dell'Ariston? Speriamo nessuno», conclude Galiano. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Enrico Galiano, i 5 brani più assurdi di Sanremo: da "Ho mangiato la mia ragazza" a "Tu fai schifo sempre"

PordenoneToday è in caricamento