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Martedì, 20 Febbraio 2024
LA RICHIESTA

La richiesta di Enrico Galiano: «Possiamo smettere di dire che insegnare è 'una missione'?»

«Non abbiamo capito cos’è e cosa fa un insegnante» scrive sui social il professore e scrittore pordenonese

Un'unica chiara richiesta. La rivolge via social Enrico Galiano che chiede questo via social e su Su ilLibraio.it: «Possiamo smettere di dire che insegnare è 'una missione'?»

Il professore e scrittore pordenonese, sottolineando l'importanza delle parole, dice che «missione è una parola pericolosa. Sapete perché? Perché evoca tutto un mondo diverso da quello che è – o almeno dovrebbe essere - l'insegnamento: la dici e subito ti saltano in mente immagini di preti nelle favelas, suore nelle zone di guerra, Robert De Niro che porta carichi più pesanti di lui nel fango mentre in sottofondo corre il Gabriel's oboe di Ennio Morricone».

Enrico Galiano, facendo risaltare i motivi per cui insegnare non è da tutti, allontana con forza l'idea che insegnare sia «un lavoro che fai per gratuita completa dedizione. Come un immolarsi, un sacrificarsi». «Direste mai che fare il chirurgo è una missione? Che lo è fare l'avvocato? L'ingegnere?», chiede Galiano, mettendo in evidenza come «missione è una definizione che sposta questo lavoro così complesso dalla parte dei 'lavori che sono pagati ma potrebbero essere anche gratis'», di quelle cose che fai quasi per un anelito di volontarismo».

«L'insegnante ha bisogno di un percorso di studi altamente professionalizzante. Anche lui. Deve accumulare anni di tirocini, formazioni, corsi, ricorsi, esami», dice.

Galiano spiega poi chi è, in base a quello che ci ha capito, un insegnante. In sintesi lo definisce «un professionista con specifiche competenze in ambito educativo a cui è assegnato l’importantissimo compito di occuparsi della formazione culturale e umana dei vostri figli», «un pubblico ufficiale, un rappresentante delle istituzioni che, come un agente delle forze dell’ordine, un politico o un magistrato, ha il compito di gestire un complessissimo ambito della vita pubblica: la scuola», «un artista...perché insegnare è prima di tutto un’arte che richiede talento e studio, predisposizione e lavoro continui». L'arte non è da tutti, proprio come insegnare, dice in conclusione. Galiano.

Per tutti questi motivi rivolge un'unica richiesta. «Che dite possiamo darci, come missione, di non chiamarla più una missione?»

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