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Venerdì, 24 Maggio 2024
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«Il cane è un buono a nulla come te, mio papà disse questo e lo uccise»: Mauro Corona soffre per quel dramma da bambino

Il doloroso racconto a È sempre Cartabianca

È uno dei momenti drammatici della sua autobiografia Le altalene, un doloroso racconto di un brutto episodio che avvenne nella sua infanzia quando aveva 9 anni. Ieri, martedì 7 maggio, a È sempre Cartabianca, Mauro Corona ha raccontato il dramma che visse quando aveva 9 anni, quando suo padre uccise il suo cane con il fucile.

«Era una mattina d’inverno e diceva che il cane era un buono a nulla come te (rivolgendosi al piccolo Mauro Corona). Mi ricordo che nevicava, ha preso la doppietta e ha finto di andare a prendere degli uccellini per mangiare e abbiamo sentito il colpo dalle parti della chiesa di San Rocco ed è tornato senza cane. Abbiamo detto con mia nonna e i miei fratelli ha preso gli uccelli, si mangiano stasera. Invece è tornato senza cane. L'aveva fucilato perché non rendeva e noi zitti a piangere in silenzio, il nostro cane affezionato. Questi sono i miei ricordi d'infanzia e l'ho scritto sul libro "Le altalene". Avevo circa 9 anni, mio fratello 8, l'altro 6 anni, mia mamma era scappata e sarebbe poi tornata quando io avevo 13 anni. I cani, insieme ai nonni erano gli unici amici con cui si andava d'accordo, si stava in compagnia. Questo è un dolore che ancora mi porto, non ho rabbia, ho solo una malinconia di queste cose dolorose che ho ricevuto e che non erano necessarie», ha detto, non nascondendo come ancora oggi questa sia per lui una pagina della sua vita che lo fa ancora soffrire.


 

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