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Martedì, 25 Giugno 2024
IL LUTTO

Le lacrime del prof. Maggi per la morte di Dimitri de "Il Collegio": «Mi distrugge l'idea che adesso tu non ci sia più»

«Non oso immaginare il dolore dei tuoi compagni, né tantomeno quello dei tuoi genitori, che ti amavano infinitamente, e a cui va il mio abbraccio», scrive nel suo messaggio di cordoglio

La notizia della morte di Dimitri Iannone in un incidente stradale avvenuto in Campania ha sconvolto i protagonisti del Collegio. Un grande dolore, un lutto che ha colpito tutti i protagonisti della  prima edizione del docu-reality di Rai 2 e, tra tutti gli insegnanti, anche il professor Andrea Maggi.

Dimitri, 24 anni, ha perso la vita poco prima dell'alba nei pressi dello svincolo della Nola-Villa Literno, con altri due giovanissimi, una ragazza di 19 anni e un ragazzo di 23 anni, che viaggiavano a bordo di una 500 Abarth e sono deceduti sul colpo dopo che si sarebbero scontrati con una 500 X, a bordo della quale c'era una coppia di 54enni.

Andrea Maggi sui social ha espresso tutto il suo dolore per la prematura morte di un ragazzo che partecipò nel 2017, quando aveva 17 anni, contribuendo al successo del programma che era all'esordio e facendosi notare  per la sua grande educazione e simpatia.

«Caro Dimitri,
questo è quel genere di post che non avrei mai voluto scrivere. Ho saputo adesso dell’incidente che ti è costato la vita. Non ho potuto fare altro che andare a riguardarmi il video del falò che abbiamo fatto nella prima edizione. Lo ricordi? In quella prima edizione del Collegio eravate delle autentiche pesti, ma la sera del falò qualcosa è cambiato. Ricordi quando Veronica lesse la sua poesia? Ricordi il suo smarrimento di fronte a un mondo che le sembrava troppo duro, troppo complicato? Al termine della lettura della sua poesia scoppiò a piangere e tu la guardasti con uno sguardo carico di compassione. Non credere che non l’avessi notato. Vi dissi che la vita non va vissuta superficialmente, come facendo lo sci d’acqua, ma andando in profondità, come fanno i palombari, per esplorare i meandri più bui; perché è lì che troviamo noi stessi. So che ascoltasti quelle parole e che ti colpirono, perché poi ti avvicinasti a Veronica e la stringesti in un abbraccio, come molti altri dei tuoi compagni.

Eravate tutti dei ragazzi di cuore. E l’idea che adesso tu non ci sia più mi distrugge. Non oso immaginare il dolore dei tuoi compagni di collegio, né tantomeno quello dei tuoi genitori, che ti amavano infinitamente, e a cui va il mio abbraccio.
Caro Dimitri, le lacrime mi impediscono di andare avanti, ma vorrei scriverti ancora una cosa: sono felice di averti conosciuto perché anche tu, come tutti i giovani che incontro nel corso della mia carriera, hai saputo insegnarmi qualcosa».

Maggi fa poi una promessa: «Noi che siamo ancora qui, adesso dobbiamo aumentare gli sforzi affinché tragedie come la tua non accadano mai più. Ti sia lieve la terra. Il tuo professore».

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