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Sabato, 22 Giugno 2024
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Enrico Galiano si innamora di una scuola, «Sembra in Finlandia ma è in Italia», in due milioni la scoprono sui social

C'è anche chi commenta così: «Tutto molto bello, ma quando escono dalle medie poi i ragazzi come fanno?»

Enrico Galiano si è innamorato di una scuola che ha voluto mostrare sui social. «Sembra in Finlandia e invece è a Modena, in Italia, aveva raccontato nel suo video più recente, immediatamente diventato virale con più di 2 milioni di visualizzazioni in poche ore.

Galiano descrive la scuola media Piersanti Mattarella e ne evidenzia la pulizia, l'ordine, i grandi spazi aperti e come tutte le facciate siano impreziosite dai murales di un grande artista.

A colpirlo è, all'ingresso, l'agorà, uno spazio aperto dove tutto è colorato e arioso e si respira un'atmosfera rilassante dato che tutto il giorno vengono diffusi musica e suoni della natura. 

Catturano la sua attenzione anche i divanetti, gli spazi ricreativi e gli armadietti per riporre tutto che, come gli spiega il preside Daniele Barca, non hanno lucchetti perchè i ragazzi sono educati fin da piccoli al rispetto delle cose altrui e non ci sono mai furti.

Definisce poi un altro gioiello, quello che chiamano Leo (Learning experience on the job), uno stanzone immenso, composto dalle zattere della conoscenza, strutture mobili dedicate a diverse aree come tecnologia, comunicazione, agrifood.

Il pomeriggio è dedicato a progetti multidisciplinari dove i docenti, che al mattino si dedicano all'insegnamento delle materie tradizionali, lavorano insieme. I ragazzi si spostano nell'aula dell'insegnante, non ci sono voti, note e interrogazioni, gli studenti vengono valutati con dei percorsi di autovalutazione e poi con dei feedback sul loro lavoro e con delle sfide. I ragazzi progettano e creano oggetti di utilità pubblica.

Sedie, omini dei bagni, piccole librerie, scarpiere, lavagne fatte dagli studenti e sparse per tutta la scuola e sono nate proprio da questo.  Ogni ambiente di apprendimento è suddiviso in aree. C'è chi fa lezione di chitarra, una web radio, l'aula di arte, tantissimi libri e una biblioteca molto fornita. Il materiale lo fornisce tutto la scuola.

«Quando cominceremo a pretendere che tutte le scuole in Italia siano così?», aveva concluso il suo intervento Enrico Galiano.

Sul web, però, è nata anche una discussione con Galiano che ha voluto ribattere a chi aveva sostenuto: «Sì, tutto molto bello, ma quando escono dalle medie poi i ragazzi come fanno?»

Galiano oggi, giovedì 30 maggio, ha aggiunto nuove considerazioni. «Tradotto: se li abitui troppo bene, poi si trovano male.
È un ragionamento che capisco, come no. Però è un po’ come dire: siccome poi si potrebbero trovare in scuole ansiogene, ultracompetitive e omologanti, meglio abituarli fin da subito, così non si illudono! Io preferisco pensarla così: perché non prendere esempio da queste realtà virtuose per cambiare poi anche tutto il resto? Questa scuola che ho raccontato, come decine di altre in Italia, esiste. Riceve gli stessi fondi di tutte le altre. Si tratta solo di cambiare mentalità. Di aggiornarsi. Di mettere in discussione modelli ormai obsoleti. È chiedere troppo?»


 

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