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Martedì, 23 Aprile 2024
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Enrico Galiano analizza «una delle canzoni più belle del mondo»: 'Sogna ragazzo sogna' di Vecchioni con Alfa

Un'altra analisi del testo delle canzoni, richiesta al professore pordenonese, conquista i social

Migliaia di mi piace, centinaia di condivisioni, tantissimi commenti. Ancora una volta Enrico Galiano conquista i social facendo l'analisi di un testo di una canzone, assecondando le richieste che gli arrivano sul web. Dopo 'Onda alta', di Dargen D'amico e 'Casa mia', di Ghali, ha analizzato Sogna, ragazzo, sogna di Roberto Vecchioni, il brano che con cui il Professore ha duettato a Sanremo 2024 con il giovane cantante in gara, Alfa, regalanda un'interpretazione magica, capace di unire le generazioni.

Enrico Galiano inizia ricordando la genesi di quella canzone, scritta da Vecchioni il giorno prima di andare in pensione e come l'abbia cantata davanti ai suoi studenti, una terza liceo, portando per la prima volta la chitarra in classe. «Sogna ragazzo sogna, quel verso è una diacope, una figura retorica che si fa con due parole uguali agli estremi e al centro un'altra parola, come 'To be, or not to be', 'Mi chiamo Bond, James Bond'», spiega Enrico Galiano, che sottolinea quanto questo aiuti a memorizzare.

Il professore esplicita poi le citazioni nascoste di Vecchioni come quella contenuta nella frase "E ti diranno parole rosse come il sangue/Nere come la notte/Ma non è vero", citazione de L'amore delle tre melagrane di Italo Calvino.

Sogna ragazzo sogna è proprio una canzone sui sognatori che non si fanno inglobare (io conosco poeti che spostano fiumi con il pensiero), Omero nell'Iliade dedica il canto XXI al dio fluviale Scamadro che si scaglia contro Achille e E naviganti infiniti/ Che sanno parlare con il cielo, riferimento ad Ulisse e all'Odissea e altri rimandi a famosi letterati e alle loro opere, come quella finale, "La vita non è uno scherzo" di  Nazim Hikmet, Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi, scrive Nazim Hikmet e Vecchioni canta La vita è così grande Che quando sarai sul punto di morir Pianterai un ulivo Convinto ancora di vederlo fiorire

Alfa scrive un testo che ha un legame molto stretto con quello originale, inizia con una diacope Lo voglio scrivere, cancellare e riscrivere, prosegue con l'antitesi del verso Tutta la vita davanti eppure sto perdendo tempo per esprimere quello che significa avere 20 anni oggi e si conclude con Tutta ‘sta fatica Non so che cos’è l’amore Ma a volte lo percepisco In un tramonto uno sguardo un disco Se mi guardo attorno Penso che son fortunato Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato. Il prof Enrico Galiano applaude il collega Roberto Vecchioni e Alfa. In tanti altri lo stanno facendo dopo aver sentito la sua analisi della canzone, per lui e non solo una delle più belle del mondo, sul web.


 

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