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Libertas, Enea Sellan lascia la dirigenza: «Ora spazio ai più giovani e a nuove idee»

Le parole del fondatore dello Skorpion: «Continuerà a essere un uomo di sport»

Dopo anni di onorata carriera, Enea Sellan lascia la dirigenza della Libertas di Pordenone. Il  socio fondatore dello Skorpion club, uno dei punti di riferimento dello sport e delle arti marziali, ha deciso che era arrivato il momento di un cambio ai vertici dell'associazione. «Lascio il mondo dello sport ma resto comunque a disposizione. Soprattutto di chi, come Ivo Neri, mi ha dato la possibilità di crescere e d'imparare nozioni nuove», ha affermato l'ex dirigente del Consiglio provinciale della Libertas che negli anni ha anche ricoperto l'incarico di vicepresidente. 

Enea Sellan è diventata una delle colonne portanti della città dopo che nel 1973 decise di istituire lo Skorpion Club Pordenone, un centro di eccellenza che lo scorso anno ha tagliato il traguardo dei 50 anni di attività. 

Per questo non deve essere stato facile la scelta per l'ex dirigente. «È giunto il momento - afferma il 76enne -  di lasciare spazio a persone più giovani e che, soprattutto, portino una ventata di idee nuove. Sono sempre stato abituato a essere una persona schietta ma leale, che quando c'era qualcosa che non andava lo diceva apertamente, senza troppi giri di parole, ma proponendo un'alternativa. Forse quell'essere ancora propositivo, ora, mi è venuto meno».

Con la scelta di Sellan si chiude un ciclo cominciato con lo Skorpion e con l'Olympia Center di Sacile. Una carriera che è proseguita anche a livello dirigenziale all'interno del Comitato provinciale della Libertas «dove gestire decine di società affiliate e oltre 12mila tesserati non è un gioco. E' una realtà che, grazie all'abilità di Ivo Neri (nell'ultima riunione, il presidente ha voluto ringraziare Sellan: “Mi sono spesso confrontato lui su vari argomenti, mi spiace che non si ricandidi ma è stato un onore poterlo avere all'interno del direttivo”) e di tanti bravi consiglieri, è cresciuta a vista d'occhio. Diventando, di fatto, un modello da seguire per tanti altri comitati».

La sua storia coincide con alcune tappe importanti dello sport di Pordenone. Oltre alla già citata fondazione nel '73 dello Skorpion a Torre («risposi sì alla chiamata dell'amico Dario Crozzoli: era un qualcosa in cui davvero credevamo»), ricorda i trionfi di alcuni dei “suoi” judoka come  Agostino Pilot, prima cintura nera dello Skorpion. 

Enea Sellan-3

Inoltre si è sempre detto favorevole alla realizzazione del Polo Young rimanendo stupito dalla mobilitazione di alcuni abitanti di Pordenone: «Non mi sarei masi aspettato che diverse persone potessero, ricorrendo prima al Tar e ora al Consiglio di Stato, compromettere il futuro dello sport pordenonese», prosegue Sellan che ha voluto spendere parole di elogio per quanti, spesso gratuitamente, si sono messi a disposizione ogni giorno del ricco panorama sportivo che anima la città del Noncello. Sopratutto quando è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche durante la pandemia. «Come Libertas – sottolinea – abbiamo svolto un lavoro encomiabile, stando vicinissimi alle società. Non sapete però che tristezza ho provato quando, alla fine dei conti, l'Olympia Center ha dovuto rimanere chiuso otto mesi».

Enea Sellan ha promesso che continuerà a essere «un uomo di sport e a praticare sport. E resterò sempre a disposizione di chi vorrà chiedermi qualche consiglio».

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