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Crisi Pordenone Calcio, parla Lovisa: «L'anno prossimo una squadra verso nuove imprese»

Il presidente mette una pietra tombale sulla stagione: non ci sarà la prima squadra

Dopo l'epilogo nefasto per il Pordenone Calcio, con la mancata iscrizione prima alla Serie C, poi alla Serie D e infine all'eccellenza, si è fatto sentire il presidente neroverde Mauro Lovisa. 

In una nota il proprietario della squadra ha scritto: «Ho dedicato alla società alla sua crescita e ai suoi successi, mai prima raggiunti, tutto quanto era nelle mie possibilità. Una serie di circostanze sfortunate non ha consentito alla squadra di tornare nuovamente in serie B, come sarebbe stato possibile e avrebbe certamente facilitato esiti diversi. Alla estrema brevità del tempo a disposizione per conciliare le esigenze del concordato preventivo e quelle per l'eventuale iscrizione ai campionati di serie D o di Eccellenza, in pendenza della richiesta di liquidazione formulata dal pubblico ministero, si è aggiunto il ritardo da parte dei calciatori e degli altri dipendenti sportivi nell'accettazione della proposta di definizione che avevo prospettato e che prevedeva un mio personale rilevante esborso». 

«Resta da parte mia - prosegue - l'impegno a soddisfare tutte le esigenze della procedura concordataria‚ compreso il pagamento integrale di tutti i dipendenti sportivi, ed a mantenere vivo il settore giovanile del Pordenone calcio perché nella prossima stagione possa nuovamente essere presente una prima squadra del Pordenone rilanciata verso nuove imprese. Condivido e soffro in prima persona il dolore dei tifosi, che ringrazio per il calore e l'affetto con il quale hanno sempre seguito il Pordenone. Un grazie sincero anche agli avvocati Roberto Casucci, Antonio e Bruno Malattia per il loro lavoro».

Il commento di Ciriani

Il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, ha commentato dicendo che al netto della generosità del presidente Lovisa, qualcuno all'interno della società deve aver lavorato male vista una situazione debitoria così importante. Il primo cittadino ha anche chiuso definitivamente le porte al momento per la costruzione del nuovo stadio e paventa la possibilità che il centro sportivo De Marchi possa tornare a gara in quanto sovradimensionato per un Pordenone Calcio che, nella migliore delle ipotesi, per la stagione 2023/2024 avrà solo il settore giovanile. 

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