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Pordenone: poche idee e davanti il nulla

Neroverdi sconfitti dalla penultima in classifica. Prestazione opaca e adesso l'attacco sta diventando un problema

Poteva essere la prima fuga in testa alla classifica. E forse il problema è proprio la testa, ieri sera il Pordenone ne ha avuta poca. Contro un Mantova tutto sommato modesto non si è visto un vel calcio. I lombardi navigano nei bassifondi della classifica, e prima di battere i neroverdi erano penultimi con cinque punti e 14 gol subiti in sette partite.

Insomma, una squadra più che abbordabile per i neroverdi. Ma qualcosa, anzi più di qualcosa non ha funzionato ieri. I ragazzi di Mimmo Di Carlo non hanno espresso un buon calcio, con poche idee e qualche ammonizione che poteva essere evitata. 
Si è visto Un centrocampo abbastanza distratto e un Burrai piuttosto impreciso sia nei piazzati che nei calci d’angolo. E da una mediana che ha costruito poco si arriva al nulla cosmico dell’attacco.

Candellone e Dubickas impalpabili e mai sul pezzo per poter impensierire la difesa avversaria. L’unica giustificazione, al momento è l’assenza di Simone Palombi, fuori per infortunio. Una punta che la società spera faccia la differenza in Serie C (le premesse ci sono), ma che non l’ha fatta in B, non andando mai in doppia cifra.

Ora i neroverdi si trovano al terzo posto in classifica con 14 punti, uno in meno di Sangiuliano City e Renate. Si sgomita ai piani alti della classifica, grazie anche alle altre favorite che, come il Pordenone, sono partite facendo qualche passo falso. 
Sempre presenti i tifosi, che hanno seguito i loro beniamini, anche a due ore e mezza di auto, di lunedì. Probabilmente il primato in classifica non è nei loro pensieri, con una squadra senza stadio.

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