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Giovedì, 29 Febbraio 2024
calcio e debiti

Il Pordenone chiede 60 giorni: dovrà trovare milioni per evitare il fallimento

La situazione di insolvenza della società è pesante: verso il 20 agosto si saprà se sarà dichiarata la liquidazione giudiziale

Bisognerà aspettare ancora due mesi per sapere quale sarà il destino del Pordenone Calcio. Nell'udienza del 20 giugno la società, rappresentata da Mauro Lovisa - accompagnato dagli Avvocati Bruno e Antonio Malattia e Roberto Casucci - ha chiesto di poter rinviare l'iter dell'istanza di fallimento. La decisione arriverà giovedì 22 giugno e con ogni probabilità il giudice Roberta Bolzoni concederà 60 giorni per elaborare un piano di ristrutturazione che non ammetterà ulteriori proroghe. 
Intanto il Tribunale nominerà un commissario giudiziale che controllerà le operazioni messe in campo dal Pordenone e, presumibilmente il 21 agosto, il Pordenone avrà due opzioni: aderire alla liquidazione giudiziale, cioè fallire, oppure trovare un accordo per il concordato preventivo in continuità. 
Nel primo caso si farebbe tabula rasa, nel secondo proseguirebbe la storia sociale con Mauro Lovisa, che a quel punto avrà garantito al Tribunale di poter ripianare una situazione debitoria che va ben oltre i 10 milioni di euro.

I debiti con i dipendenti

La legge dà al debitore, in questo caso il Pordenone, il tempo per trovare una soluzione e dei finanziatori per aggiustare i conti. La procedura di fallimento in questo modo si blocca per due mesi. E in questo tempo andranno trovati i soldi, tantissimi. Entro il 15 luglio dovranno essere pagati i dipendenti, creditori privilegiati, e secondo quanto hanno fatto trapelare i legali, si parla ci centinaia di migliaia di euro. 

L'indagine per le tasse non pagate

Il terremoto per il Pordenone Calcio è partito quando la Procura della Repubblica ha fatto emergere il reato di mancato versamento delle ritenute: si parla di tasse non pagate per circa 340 mila euro. E questo è stato solo il punto di partenza, perché secondo quanto emerge, l'esposizione con il Fisco ammonterebbe a circa sei milioni di euro. 
Tutto ciò al netto dei debiti con altri creditori della società, su cui non ci sono cifre certe.
Gli avvocati Malattia e Casucci non si sono sbilanciati sul risultato del lavoro che faranno nei prossimi due mesi. Ma hanno fatto emergere che la situazione, che i legali affronteranno con il massimo impegno, è molto complicata. 

Senza staff e calciatori

Dal punto di vista sportiva invece si crea un altro grande punto di domanda. Se il Pordenone non fallirà, il concordato preventivo in continuità vuole che si continui l'attività aziendale e sportiva. Di conseguenza nel frattempo si deciderà a quale campionato iscrivere la squadra: irreale considerando l'insolvenza della società pensare a una Serie D. 
Ma a questo punto anche l'Eccellenza non sarà una passeggiata. Con la situazione attuale tutti i tesserati dai 16 anni in su saranno svincolati. A fine estate il campionato inizierà e il Pordenone potrebbe trovarsi a cercare calciatori e con uno staff da comporre. Tutto da zero e con il dubbio che il 21 agosto arrivi comunque il fallimento. 

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