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Venerdì, 23 Febbraio 2024
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I cani si ricordano di noi? Ecco come funziona la loro memoria

Proprio come noi, anche i cani hanno una memoria: nel loro caso l’olfatto è fondamentale per formare i ricordi

Guardando il nostro cane sarà capitato a tutti di domandarci se si ricorda di noi o semplicemente di un particolare avvenimento. In linea generale i quattro zampe sono in grado di tenere a mente episodi passati anche se ci sono dei meccanismi che rimangono ancora poco chiari. La cosa certa è che la memoria viene utilizzata dai cani anche nell’apprendimento e nell’esecuzione di determinate azioni, semplici o più complicate che siano.

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Similitudini tra memoria del cane e degli uomini

Se abbiamo un cane, spesso possiamo notare come alcuni suoi comportamenti siano simili ai nostri, questo vale anche per la memoria. Come noi, i quattro zampe hanno una memoria a breve termine, che gli consente di acquisire le informazioni per un periodo di tempo limitato e quella a lungo termine che sostanzialmente dura per tutta la vita e va a formare i ricordi.

Come succede anche nel nostro caso, la capacità di memorizzare varia in base all’età e ai soggetti. Questo vuol dire non è un’attitudine da dare per scontata, ma deve essere allenata costantemente, ad esempio con giochi di attivazione mnemonica.

I cani e la memoria associativa

A prescindere dal carattere, i cani sono animali sensibili in cui le emozioni hanno un ruolo molto importante e proprio queste hanno un peso anche per quanto riguarda la memoria.

Quando un cane vive un momento di ansia o di rabbia, fa molta più fatica a ricordare, mentre quando è felice è capace di immagazzinare meglio le informazioni. Questo perché il peloso è mosso da una memoria associativa. Ad esempio non è raro che si ricordi di noi perché ci associa al gioco o al cibo. Il motivo è che lega il nostro odore a un’esperienza positiva. Lo stesso vale per le esperienze negative che vanno a creare nella sua mente un’associazione stabile.

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L’importanza dell’olfatto

Come abbiamo visto i ricordi nel cane si formano attraverso l’olfatto molto sviluppato. Il merito è tutto dei recettori presenti nel naso che possono arrivare fino a 300 milioni. Una caratteristica che gli consente di percepire gli odori molto meglio rispetto a noi, tanto che riconoscono il nostro non solo se siamo davanti a lui, ma perfino su un oggetto che abbiamo toccato. Una caratteristica unica se si pensa che i cani sono anche in grado di capire quanto tempo è passato dal nostro passaggio.

Questo significa che nel momento in cui incontriamo un peloso con cui vogliamo stabilire un legame per la prima volta, è meglio non mettere profumi o odori forti e persistenti perché potrebbero risultare eccessivi per il quatto zampe e disturbarlo.

Quanto tempo conservano la memoria di una persona?

I cani sono in grado di ricordare le persone, in particolar modo se trascorrono con loro molto tempo grazie alla memoria associativa e se c’è stata con loro un’interazione profonda.

La formazione di questo ricordo sarà indelebile nella memoria del cane, anche se non dovesse vedere la persona a lungo. Ovviamente per agevolarlo è possibile ricreare l’incontro a distanza di tempo nello stesso luogo in cui è avvenuto solitamente. Nel caso in cui un individuo e il cane abbiano avuto interazioni poco rilevanti, infine, la possibilità che il quattro zampe fatichi a ricordare sarà molto più alta.

Articolo originale su Today.it

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