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Domenica, 14 Aprile 2024

Morti sul lavoro, presidio in prefettura dei lavoratori di Electrolux

La manifestazione si è svolta oggi a Pordenone. Il 22 febbraio è previsto a Roma un tavolo nazionale sul settore dell'elettrodomestico

Si è svolto oggi, 21 febbraio, il presidio del personale di Electrolux di fronte alla sede della prefettura a Pordenone. Gli operai, dopo uno sciopero di due ore nello stabilimento di Porcia, hanno voluto esprimere il loro dolore rispetto a quanto è avvenuto al cantiere di un supermercato in costruzione a Firenze. L'ennesimo infortunio mortale sul lavoro che riporta al centro il tema della sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Alla manifestazione ha preso parte il segretario della Cigl Maurizio Marcon, il quale ha parlato di una giornata triste per chi ogni giorno rischia la vita cercando di guadagnarsi da vivere.

Cinque persone sono morte in quel tragico episodio a Firenze. Ma non è l'unico grave fatto di cronaca segnalato in questi mesi. «Nel 2023 l'Inail ha elencato 1041 incidenti mortali. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Se prendiamo in considerazione altri indicatori e osservatori indipendenti, scopriamo che gli infortuni mortali si sono attestati a 1466 nel corso dello scorso anno. Lo stesso numero di trent'anni fa. Quest'anno, considerando già il mese di febbraio, siamo già a 145 morti».

    

Secondo invece i dati presentati da  Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega,  da gennaio 2020 a dicembre 2023 sono 4.622 le vittime sul lavoro. In pratica oltre 1.150 decessi all’anno. In Friuli Venezia Giulia sono 22 i decessi da gennaio a dicembre 2023 (contro i 10 del 2022). Un numero più che raddoppiato.  Il più elevato numero di decessi totali si è verificato in provincia di Pordenone (10). Seguono: Udine con 8 decessi, Trieste (3) e Gorizia (1). Se si osservano gli infortuni mortali in occasione di lavoro troviamo Udine con 8 vittime. Pordenone è al secondo posto con 7 decessi, seguito da Trieste (2) e Gorizia (1).

«Analizzando i dati del Friuli-Venezia Giulia sulla popolazione lavorativa si scopre che una provincia è addirittura in zona rossa – prosegue Mauro Rossato – poiché presenta un rischio di infortunio mortale sul lavoro molto superiore alla media regionale e nazionale: si tratta di Pordenone. In zona arancione, invece, troviamo Udine, mentre in zona bianca, con indici di incidenza della mortalità ben al di sotto della media regionale e nazionale, ci sono Trieste e Gorizia».

Il 22 febbraio è previsto a Roma un tavolo nazionale sul settore dell'elettrodomestico convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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