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La storia / Aviano

Antilai Sandrini, break dancer che sogna le Olimpiadi

L’atleta, nata a Livorno, gira il mondo partecipando alle più grandi competizioni al mondo. Eppure «Piancavallo resta sempre la mia prima casa»

Antilai Sandrini sogna in grande. La giovane sportiva, residente ad Aviano, si sta infatti allenando per essere la prima atleta a debuttare nella nuova disciplina delle Olimpiadi di Parigi. Il Breaking, grazie alla World DanceSport Federation (la federazione mondiale di danza sportiva), dal 2020 è stato inserito tra gli sport olimpici. L’Italia non vuole perdersi l’occasione di partecipare e sta puntando sulla promessa pordenonese in vista delle prossime tappe, ovvero le qualifiche olimpiche ufficiali in programma a maggio e a giugno rispettivamente a Shanghai e a Budapest. 

Antilai risponde al telefono dopo aver terminato la prima fase degli allenamenti. Un programma denso che prevede due ore di preparazione e una parte dedicata al lavoro tecnico che varia dalle 3 alle 4 ore. «La mia passione per il Breaking? È nata più o meno a tredici anni», afferma la 27enne avianese «Quando ho visto per la prima volta Michael Jackson ballare ho cominciato subito a emularlo. Provavo le coreografie, ogni mosse. Il primo approccio alla danza è avvenuto proprio in quel momento». Il merito di questo amore per il ballo è legato in verità anche al padre in occasione delle feste che lui stesso organizzava durante l’anno. «Mio papà come lavoro gestisce struttura alberghiera, ma nel tempo libero era solito mettere i dischi. Quando faceva il dj, ogni tanto si metteva a ballare. Ed è proprio in quella sala che mi sono incuriosita. E non ho più smesso».
All’inizio ha cominciato da autodidatta. Non essendoci corsi in zona si è messa alla ricerca di video interessanti su YouTube. «Quando ho trovato l'insegnante  ho cominciato a svolgere lezioni private ad Aviano insieme alle mie due sorelle». 

I primi passi

Da quel momento la danza è diventata parte della sua vita. «Il Breaking è stata l'unica disciplina di cui mi sono innamorata fortemente. Volevo sapere di più, volevo farlo senza secondi fini e senza pormi limiti». Ad Antilai Sandrini piacciono le sfide ed è per questo che nel 2021 partecipa a una gara di break dance a cadenza annuale sponsorizzata dall'azienda Red Bull. «È la competizione più importante a livello italiano. Quando ho vinto hanno cominciato a chiamarmi in giro per Europa, e con il passare del tempo le competizioni sono diventate sempre più impegnative. È diventata una cosa seria per me, e ho deciso di non mollare». 

Oltre agli avversari, ha dovuto inoltre fronteggiare il pregiudizio di uno sport che era sempre visto come un mondo prettamente maschile. «Non ho mai sofferto in verità questa cosa - prosegue la sportiva - Quando ballavo non c'era neanche la categoria femminile. Ma devo ammettere che all’inizio la sensazione era un po’ strana. Credevo che la disciplina non piacesse alle ragazze. Ma guardandomi in giro ho trovato ballerine davvero forti e talentuose dall'Asia dall'America che mi hanno convinto a crederci fino in fondo. In un paese come l’Italia dove non mi sentivo molto appoggiata, sentivo di non avere molte chance in uno sport che si stava ancora sviluppando nel nostro Paese».

Antilai Sandrini, le foto delle competizioni

Il Coni invece ci crede, inserendola nel club olimpico. Questo vuol dire non solo avere un supporto morale, ma un sostegno concreto dalle palestre alle attrezzature.  I palcoscenici di tutto mondo hanno ben presto conosciuto il suo talento. Di recente è stata a Hong Kong e Los Angeles, ma ci tiene a precisare che l’unica casa per lei rimane Piancavallo, dove si può allenare da sola nella sua palestra.  «Penso che sia la cosa più importante che ho in questo momento. Ho vissuto lì i primi anni della mia vita, insieme alla mia famiglia. Ed è qui che è cominciata la mia carriera. Piancavallo è diventata la mia comfort zone, dove posso sentirmi libera».

Credits: Haruka Ambai

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