Sanità / Aviano

Cro, un piano da 34 milioni di euro per l'ampliamento

Sarà realizzata una nuova struttura da 4.700 metri quadrati

"Rendere ancora più efficiente l'integrazione tra ricerca e applicazione clinica, con importanti ricadute in ambito diagnostico e terapeutico, così da poter offrire cure sempre più personalizzate e su misura a ogni paziente. Questi gli obiettivi degli importanti lavori di ampliamento previsti al Centro di riferimento oncologico di Aviano".

Sono le parole dell'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, a seguito della recente approvazione del piano di fattibilità tecnico-economica del primo lotto dei lavori di ampliamento e adeguamento della struttura del Centro di riferimento oncologico di Aviano; un piano che porterà alla realizzazione di una nuova ala (il cosiddetto V Dente) alle spalle del corpo principale dell'istituto, affiancandosi alle quattro esistenti.

"Il progetto, per un importo di poco meno di 23 milioni di euro, riguarda una nuova struttura organizzata su tre piani fuori terra e uno interrato, che si estenderà su circa 4.700 metri quadri - ha spiegato Riccardi -. L'importante cantiere rientra tra quelli inseriti nella Missione salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Oltre ai fondi del PNRR, l'intervento potrà contare anche su finanziamenti regionali. S'inserisce in una più ampia serie di opere di miglioramento del CRO, per un importo complessivo di poco meno di 34 milioni di euro, 18 dei quali da fondi europei, 12 da contributi della Regione e quasi 4 dalla quota parte del risultato d'esercizio 2020".

"Un importante passo avanti per l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, centro di alta specializzazione, di rilievo nazionale per l'oncologia, come dimostrano peraltro i recenti accreditamenti a carattere internazionale - ha osservato Riccardi -. Continua lo straordinario sforzo della Regione per rinnovare e potenziare i presidi e le strutture sanitarie del Friuli Venezia Giulia, per rispondere in maniera sempre più efficiente, puntuale, appropriata e sostenibile alle esigenze di salute dei nostri cittadini".

Nella stessa seduta di delibera è stato approvato anche il progetto definitivo-esecutivo dei lavori necessari alla messa in funzione di un nuovo tomografo CT/PET, sempre nell’ambito del PNRR. Per l’acquisizione del macchinario e le opere relative alla sua installazione è previsto un costo di quasi 3 milioni di euro. Durante il cantiere, l’Istituto garantirà la prosecuzione del fondamentale servizio – la CT/PET è la principale indagine di diagnostica per immagini eseguita in oncologia – attraverso l’utilizzo di una strumentazione mobile.

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