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attualità / San Vito al Tagliamento

Costituita l'associazione Penelope, aiuterà le famiglie degli scomparsi

Il sodalizio è un supporto nei casi di sparizione

Si è costituita a San Vito al Tagliamento l'associazione Penelope Friuli Venezia Giulia Odv, che si occupa del supporto alle famiglie delle persone scomparse. il sodalizio oltre al sostegno ai familiari degli scomparsi proporne occasioni di incontro, formazione e sensibilizzazione. 
Il direttivo è composto da Federica Obizzi con la carica di presidente, Federico Bizi, Gianluca Zaniboni (fratello dello scompaso Alessandro) e Mara Corazzin (cugina di Rossella, scomparsa nel 1975). 

Zaniboni, ingegnere 55enne di Grado, era stato assunto dalla Sarda Ispezioni per conto della Aibel, committente di una commessa in lavorazione all'Intermare di Arbatax: arrivò in Ogliastra ai primi di luglio del 2021 e si stabilì a Lotzorai. Di lui si persero le tracce tra il 23 e il 25 luglio, si ipotizzò che si fosse avventurato su un sentiero escursionistico. Non un sentiero semplice, per di più in una zona in cui i telefoni non prendono. Le ricerche di Alessandro Zaniboni, scattate subito dopo la scomparsa, erano state sospese dopo alcune settimane. 
Il suo corpo venne ritrovato a dicembre del 2022. 

Aveva solo 17 anni Rossella Corazzin, quando scomparve nel nulla a Tai di Cadore, nel Bellunese, dove era in vacanza con i genitori, dopo aver lasciato delle lettere nelle quali accennava al fatto di aver conosciuto un certo "Gianni". Era l'estate del 1975 e da allora, da quel 21 agosto in cui uscì da sola per andare a fare una passeggiata tra i sentieri montani - di lei non si è più avuta traccia.
Nel 2016 Angelo Izzo, uno dei tre stupratori omicidi noti come “mostri del Circeo” che in carcere sta scontando due ergastoli, in alcune dichiarazioni ricevute dal procuratore di Belluno sostenne che Rossella fosse stata sequestrata da una banda di stupratori, portata sul lago Trasimeno, violentata e uccisa. Non dissimilmente da quanto accaduto nel 'massacro del Circeo', quando il sodalizio criminale composto da Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira rapì due ragazze, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti: la prima fu uccisa, la seconda subì torture e violenze ma riuscì a salvarsi e depose contro i carnefici in uno storico processo.


 

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