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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Cronaca / Spilimbergo

Divise naziste, le scuse del gestore del cinema: «Una disattenzione, sala troppo affollata»

Le parole del presidente dell’Associazione culturale Il Circolo Donato Guerra dopo i fatti avvenuti a Spilimbergo

Sui fatti avvenuti a Spilimbergo ha deciso di intervenire anche il presidente dell’Associazione culturale Il Circolo Donato Guerra che si è detto dispiaciuto per quanto è accaduto al Cinema Miotto. Ha parlato di «disattenzione». Una svista causata anche dalla grande affluenza di pubblico in sala che lo scorso 5 dicembre ha ospitato la proiezione del film Comandante. Un gruppo di figuranti in quell'occasione ha indossato divise naziste causando polemiche e scontri a livello politico a livello nazionale. Il gestore ci tiene però a precisare che gli accordi con il signor Bruno Cinque erano altri: «C'era era l’intenzione di dare rilievo all’evento e di contestualizzarlo storicamente con la presenza di figuranti appartenenti ad Associazioni d’arma italiane che non potevano certamente essere di matrice nazista. Di questa iniziativa era del tutto ignara l’Amministrazione comunale e della stessa non è stato partecipe alcun partito o movimento politico».

I contatti con i figuranti dovevano essere stabiliti dal signor Bruno Cinque, prosegue Donato Guerra. «L’intervento in sala di persone con divise dell’esercito della Germania nazista non era assolutamente previsto e non sarebbe stato consentito. Purtroppo questo si è verificato per una disattenzione, dovuta anche all’affollamento della sala, della quale mi assumo doverosamente la responsabilità manifestando il più vivo rincrescimento».

Il presidente dell'associazione si rivolge poi al sindaco, all’Amministrazione comunale ed alla città di Spilimbergo chiedendo scusa per «un episodio inatteso e non voluto. L’Associazione, che ha sempre dato prova di un impegno culturale serio e qualificato a favore della città di Spilimbergo e del suo territorio, assicura che questo disgraziato episodio non inciderà sulla correttezza dei suoi comportamenti alla quale si è sempre attenuta e si atterrà».
 

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