rotate-mobile
Venerdì, 19 Aprile 2024
il punto / Barcis

Il corpo di Giulia buttato nella scarpata: cosa sappiamo

Filippo Turetta l'ha gettato dall'auto a bordo strada tra Piancavallo e Barcis

Filippo Turetta ha ucciso l'ex fidanzata Giulia Cecchettin poi ha percorso molti chilometri con il cadavere in auto, prima di scaricarlo in un bosco tra Piancavallo e Barcis. 
Le ricerche nella zona del lago erano iniziate il 17 novembre, poi si sono intensificate sabato 18: sono riprese alle 7 del mattino e dopo qualche ora il cadavere è strato ritrovato. 

Il corpo nella scarpata

Secondo i rilievi degli inquirenti l'assassino, dopo essere uscito da Piancavallo, a poca di stanza da Pian delle More, ha gettato il corpo a bordo strada nei pressi di una curva facendolo rotolare in una scarpata per circa 50 metri. Il posto è a circa 1.000 metri di quota, una zona impervia.
A trovare Giulia è stato un cane dell'unità cinofila della protezione civile. 

La telecamera disattivata 

Giovedì mattina, la telecamera che registra gli accessi automobilistici all’entrata di Piancavallo, è stata riaccesa dopo alcuni giorni di inattività per manutenzione. Nonostante fosse scollegata, la videocamera ha continuato ad acquisire immagini, che sono state però inviate alla centrale operativa solo al momento del riavvio. Così giovedì è arrivata la segnalazione che la Punto è transitata a Piancavallo nelle prime ore di domenica. 
La strada che da Pian delle More porta a Barcis è di viabilità secondaria, e questo ha spinto gli investigatori a cercare tracce in zona. 

Il rischio dell'inverno

Dal 15 novembre al 15 aprile la strada Piancavallo-Barcis è chiusa al traffico. Nessuno sarebbe più passato di là e considerando la quota e l'esposizione a nord, la neve avrebbe coperto il corpo, che presumibilmente sarebbe riemerso solo a primavera. 

Il presunto ritrovamento dell'auto

Si è diffusa una voce che la Fiat Grande Punto nera fosse parcheggiata non distante dal luogo del ritrovamento del cadavere, in un'area per camper. Notizia che poi è stata smentita dai carabinieri. 
Turetta, dopo essersi sbarazzato del corpo di Giulia ha proseguito la sua fuga verso Barcis, qui a Ponte Antoi ha girato a sinistra e ha percorso tutta la Valcellina per poi dirigersi verso Longarone, Cortina e poi in Austria dove la macchina è stata avvistata per l'ultima volta nella mattina di domenica 12 ottobre. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il corpo di Giulia buttato nella scarpata: cosa sappiamo

PordenoneToday è in caricamento