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Martedì, 23 Aprile 2024
verso il 2025

Per il dopo Ciriani nel centrosinistra ci sono già ruggini

La campagna elettorale deve ancora iniziare ma il Partito democratico mette i paletti

Alessandro Ciriani ha ufficializzato la sua candidatura alle elezioni europee in un evento alla fiera di Pordenone. E mentre la destra converge sul sindaco di Pordenone, per la sua successione si muove anche il fronte progressista in vista di elezioni che potrebbero tenersi nel 2025. 
Si muove nel solco della tradizione del centrosinistra italiano, cioè litigando. A mettere i primi paletti in questa campagna elettorale non ancora iniziata è il Partito Democratico che punta già il dito contro un alleato. 
I segretari di provincia e comune, Fausto Tomasello e Alessandro Genovesi sottolineano che «dopo il colpo di mano della maggioranza in Consiglio regionale, che intende rimuovere il ballottaggio per chi superi il 40%, è necessario organizzare un’alleanza ampia già al primo turno. Di questa alleanza il Partito Democratico sarà il baricentro del centrosinistra. Fughe in avanti solitarie non ne facciamo». 
Il messaggio sembra indirizzato al capogruppo de La Civica, Marco Salvador, che non ha fatto mistero di volersi candidare a sindaco alla prossima tornata elettorale. 
«Siamo fiduciosi - proseguono - che non vi sarà da parte di nessuno la tentazione di strattonare una coalizione che deve ancora nascere e – ribadiscono Genovesi e Tomasello - garantiamo il nostro impegno nei prossimi mesi per giungere all’elaborazione di un programma politico condiviso e di un candidato sindaco conosciuto e competente, in grado di catalizzare la maggioranza dei consensi dei pordenonesi». 
Se da una parte c'è già un veto dall'altra c'è un'apertura per la creazione di un fronte unico (vincente in Sardegna, fallimentare in Abruzzo) tra Pd e Movimento 5 Stelle. Tomasello e il referente regionale pentastellato, Mauro Capozzella, si sono già incontrati in un faccia a faccia definito «franco e cordiale». 

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