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Martedì, 20 Febbraio 2024
l'intervento / Porcia

Crisi Electrolux, «si rischia di impoverire il territorio di Pordenone»

I consiglieri comunali di Pordenone e Cordenons, Salvador e Peresson, lanciano l'allarme

«L’annunciato piano di tagli al personale di Electrolux avrà ripercussioni notevoli per l’area urbana formata da Pordenone, Cordenons, Porcia e Roveredo in Piano. Non possiamo che essere preoccupati per quanto accadrà nelle prossime settimane constatata anche l’assenza di proposte concrete e di utile realismo da parte dei Governi nazionale e regionale dai quali finora abbiamo ascoltato soltanto la solita retorica del patriottismo».
Marco Salvador e Paolo Peresson, consiglieri comunali civici di Pordenone e Cordenons, intervengono sulla questione Electrolux nel tentativo di stimolare un intervento concreto per la soluzione del problema. 
«Il peso sull’occupazione e sull’indotto che l’azienda svedese porta sul nostro territorio - hanno aggiunto i due - è determinante e il suo ridimensionamento porterebbe un impoverimento generale alla luce, non dimentichiamolo, dello stato di salute già precario di molti asset principali dell’economia pordenonese. Soltanto pochi anni fa per preservare la presenza del colosso svedese qui da noi si decise di concentrare a Porcia il centro mondiale della ricerca e dello sviluppo con l’insediamento di oltre 300 ingegneri. A nostro avviso, in questa situazione di crisi, è fondamentale preservare e garantire soprattutto questa risorsa che “puntella” tutta la strategia industriale del gruppo. È necessario inoltre che la capacità produttiva di Electrolux Porcia torni a un livello sufficiente per remunerare gli ammortamenti degli impianti (attualmente i livelli di produzione non superano il 50% della capacità potenziale), consentendo un significativo recupero della marginalità di prodotto. La prospettiva a breve termine - hanno concluso Salvador e Peresson, annunciando il loro impegno nei rispettivi Consigli comunali affinché la questione Porcia non passi in secondo piano - deve necessariamente prevedere che i volumi produttivi rientrino in Italia, anche facendo pressioni sulla sede di Stoccolma per rivedere l’assetto produttivo dei propri stabilimenti europei, premiando Porcia, che tra i siti a più alta capitalizzazione e automazione e ha quindi bisogno di ottimizzare i propri volumi».

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