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Sabato, 4 Febbraio 2023
Attualità / San Quirino

A San Quirino un’antica fucina con una storia lunga cinquecento anni

La tradizione viene preservata da Giorgio Beltrame che a San Foca continua a lavorare il ferro usando gli stressi strumenti del passato

Uno dei detti più comuni sostiene che il ferro va battuto finché è caldo. Un’espressione che esorta a cogliere le grandi occasioni quando sono particolarmente favorevoli. Giorgio Beltrame lo fa letteralmente nella sua fucina a San Foca, quartiere di San Quirino. Una piccola realtà del territorio che ha percorso oltre cinquecento anni di storia. L’artigiano ha scelto di mantenere intatta l'antica tradizione di famiglia. Un percorso cominciato nel 1445 e che è proseguito con la stessa passione di un tempo. L’uomo è riuscito a risalire a una data precisa sulla base di documenti storici legati alle concessioni, stipulate con la Repubblica di Venezia, per l'utilizzo dell'acqua del canale al fine di produrre l’energia necessaria per la bottega. 

E quella stessa dedizione nella ricerca lo ha spinto poi a lavorare tra i magli e le fucine per il ferro, sin dall'età di otto anni. Giorgio Beltrame da quel giorno non si è più fermato e a sessant’anni continua a forgiare quei blocchi di ferro usando gli stessi procedimenti del passato. E i risultati si vedono. I badili, coltellacci, vomeri, tenaglie e coltelli sono di altissima qualità e con un design che non si trova altrove. Motivo per cui i suoi prodotti sono molti richiesti non solo in Italia ma anche anche all'estero.

Per l’occasione è venuto a fagli visita assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, incuriosito da quel sapere che non ha subito alterazioni nel tempo. Proprio per questo lo ha visto direttamente all’opera, apprezzando ogni suo lavoro. «La visita a quest'antichissima attività artigianale di battiferro non può che rafforzare la convinzione che abbiamo sempre cercato di declinare nelle nostre politiche: fare di tutto per preservare queste storiche piccole attività che si tramandano di padre in figlio, conservando un grande patrimonio di mestieri, memorie e tradizioni, che altrimenti si rischierebbe di perdere.  Ed è proprio questa peculiarità che va mantenuta, cercando di accompagnare queste antiche attività nell'utilizzo anche dei moderni strumenti digitali, da utilizzare magari nella vendita e nella promozione dei propri prodotti e dell'impresa stessa».

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