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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca / Barcis

Giulia Cecchettin, il corpo trasportato in braccio lungo la scarpata

Dalle ultime ricostruzioni la ragazza era già deceduta prima di essere abbandonata nella zona tra Barcis e Piancavallo. Nella giornata di oggi, 20 novembre, l'autopsia.

Sarà l'autopsia a stabilire in maniera dettagliata le cause del decesso, ma ci sono già degli aggiornamenti sul caso di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni di Vigonovo (provincia di Venezia) colpita e uccisa a coltellate. Il corpo, trovato nella giornata di sabato 18 novembre tra Barcis e Piancavallo (a pochi passi da Pian delle More), diversamente da quanto è stato riportato in precedenza non è stato fatto rotolare in una scarpata per circa 50 metri ma è stato portato in braccio da Filippo Turetta, indagato per l’omicidio e arrestato ieri, 19 novembre, in Germania a Bad Dürrenberg, situata nel land della Sassonia-Anhalt.

Giulia Cecchettin, stando agli accertamenti effettuati dagli investigatori, era già morta quando è stata lasciata nella scarpata della Val Caltea. A stabilirlo è stato il medico legale Antonello Cirnelli che ha svolto l'ispezione esterna della salma su richiesta della Procura di Pordenone. Allo stesso tempo si sa che il corpo è stato abbandonato lungo la scarpata precisamente una settimana fa. Le indagini dei carabinieri di Pordenone hanno permesso di ricostruire nel dettaglio ogni singolo movimento dell'auto da quando è entrata nel Pordenonese dalla provincia di Treviso. Erano da poco passate le 3 di domenica mattina, 12 novembre, quando il ragazzo di Torreglia (Padova) ha percorso a bordo della Fiat Punto nera la strada che da Piancavallo porta fino a Barcis. Dopo essersi fermato nei pressi di una piazzola, si è portato in braccio il corpo della 22enne calandosi in un dirupo. 

Le indagini nel frattempo proseguono senza sosta. I carabinieri del Ris di Parma nella giornata di ieri, 19 novembre, sono di nuovo tornati sul luogo dove è stato trovato il corpo di Giulia Cecchettin, e una volta arrivati sul posto dove è avvenuto il ritrovamento del corpo i militari hanno compiuto ulteriori rilievi in modo da trovare oggetti e reperti utili agli inquirenti. 

Sempre secondo le ultime ricostruzioni,  Filippo Turetta si è spinto fino alla zona dove era presente un masso fino a che non ha deciso di lasciare Giulia Cecchettin sotto la roccia. Dopo essere tornato in macchina ha preso un sacco di colore e nero provando a nascondere il corpo il più possibile. Dopodiché ha ripreso il viaggio puntando verso l'Austria e la Germania. Una corsa che si è fermata ieri dopo che i poliziotti tedeschi lo hanno trovato al lato della strada. 

Filippo Turetta è stato arrestato in Germania
 

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