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Crisi senza fine per Electrolux: otto giorni di cassa integrazione a ottobre

L'esito dell’incontro di martedì mattina tra i vertici dell'azienda e l'Rsu di Fim Fiom Uilm. Confermate le previsioni legate alla produzione di apparecchi entro fine anno.

Dopo i contratti di solidarietà arriva un'altra doccia fredda per i dipendenti di Porcia. Nel corso dell'incontro di martedì 3 ottobre tra i vertici dell'azienda Electrolux e le Rsu di Fim Fiom Uilm sono stati comunicati 8 giorni di cassa integrazione a partire dal mese di ottobre. «La novità - si legge nella nota dei sindacati - è  che saranno diverse tra la vecchia e la nuova fabbrica, otto giorni per la parte tradizionale di cui solo tre con chiusura totale che coinvolge la fabbrica automatizzata». Lo stop alla produzione sarà totale solo il 20, 30 e 31 ottobre, mentre le altre altre giornate (il 12, 13, 16, 23, 27 ottobre) si fermerà solo uno dei rami dello stabilimento di Porcia.

Ciò sta provoncando non pochi attriti all'interno delle associazioni sindacali che ha chiesto la rotazione paritaria tra tutti i lavoratori con livelli e mansioni fungibili per tutelare il salario di tutti ed evitare usi distorti dell’ammortizzatore. 

Le previsioni 

«La Direzione - prosegue la nota - ha rappresentato un quadro stabile rispetto all’ultima previsione di 598.000 frigoriferi da fare entro fine anno. Il mese di settembre ha mantenuto il trend programmato. A livello di gruppo Electrolux le vendite hanno segnato una modestissima ripresa con + 1,7% ,  ma su un mercato che rimane molto debole. Vanno un pò meglio i paesi del nord e meno bene Francia e Sud Europa, con una tenuta dell’Italia, ma come si è detto su dati che hanno già scontato il crollo imprevisto e non più recuperabile nel breve periodo».

Nelle giornate di cassa integrazione ordinaria l’azienda ha dichiarato che intenderà organizzare corsi di formazione e addestramento per inserire altri lavoratori nella parte nuova della fabbrica che potrebbe passare a due turni da gennaio, anche se tutto dipenderà dall’andamento del mercato. 

Domani - conclude la Fiom - dovrebbero cominciare in tribunale le udienze sulla class action dei dipendenti che avevano un contratto a termine. Il gruppo è composto da circa cento persone che chiedono  «la riassunzione stabile in Electrolux, in virtù di una presunta violazione di legge attuata dalla stessa multinazionale per la presunta sovrapposizione di contratti a termine con vari ammortizzatori sociali».

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