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La storia / Sacile

Bob, Anna Costella racconta i primi allenamenti con la nazionale: «La prima discesa? Traumatica»

L'atleta sacilese parteciperà a gennaio alla prima gara di Coppa Europa in programma ad Altenberg, in Germania.

Anna Costella, classe 2002, è reduce dalla sua prima avvenuta in nazionale. A novembre sulla pista tedesca di Winterberg dal 5 al 12 novembre si sono tenuti gli allenamenti in vista delle competizioni importanti a livello internazione. Un appuntamento dove l'atleta sacilese ha messo in campo (o meglio, in pista) tutto ciò che ha imparato nel corso del primo a Lillehammer in Norvegia  dal 15 al 22 ottobre. «Le prime discese? Sono state traumatiche - afferma Anna Costella appena tornata dalla Germania - Essendo frenatrice mi trovo praticamente accucciata a terra dietro al pilota e non vedo niente. Con i primi tentativi infatti mi sono presa un sacco di botte, ma dopo le prime discese mi sentivo meglio, soprattutto dopo questa settimana ad Altenberg. Ora mi sento più sicura e mi sto davvero appassionando a questo sport. Il bob, ora, mi piace ancora di più». 

L'atleta, dopo aver terminato i cinque anni al liceo scientifico Majorana, non ha smesso di praticare sport. Da un lato c'è lo studio (sta frequentando il corso triennale in scienze della nutrizione a Urbino), e dall'altro l'impegno e il duro lavoro se si vuole raggiungere un obiettivo. Lo sport insegna proprio questo. Il talento serve, ma senza la costanza i traguardi sono irrangiungibili. Anna Costella viene dall'atletica dove è cresciuta balzando fino a 6.12 metri nel salto in lungo nel 2021. 

I primi allenamenti in Norvegia

La prima prova

Ad un certo punto ha colto al volo l'occasione arrivata dalla federazione invernale nel dicembre 2022. Una prova a Vipiteno, in Trentino Alto Adige, dove doveva simulare la spinta del bob su delle rotaie presenti sulla pista. «Mi hanno chiesto se mi andava di provare dato che stavano reclutando atleti in vista delle Olimpiadi di Cortina, e mi sono detta: perché no? Non mi costa niente. Dopodiché a settembre di quest'anno, quindi due mesi fa, sono stata convocata alle selezioni ufficiali. E sono passata». 

Sono sette in totale le ragazze del bob in nazionale: tre piloti e quattro frenatori. Inoltre in squadra ci sono anche molti atleti friulani e di Pordenone. Motivo per cui è stato ancora più facile relazionarsi durante gli allenamenti. «Nicola Ceresatto e Costantino Ughi erano nella stessa società di atletica Friulintagli. Giada Andreutti e Tania Vicenzino invece non le avevo mai incontrate nonostante fossi a conoscenza della loro carriera sportiva. Si è creato subito un buon legame e in ogni discesa mi stanno dando degli ottimi consigli per prepararmi al meglio. Mi hanno già avvisato che è uno sport impegnativo sia a livello fisico che mentale. Dovendo stare via uno o due mesi in Europa e allenarmi, mi hanno già messo in guardia su quelle che sono le difficoltà di questo sport». Una disciplina che al momento non ha una casa e che si trova al centro di uno scontro a livello politico in merito alla costruzione della pista da bob a Cortina. 

La pista da bob alle Olimpiadi

Il 6 dicembre si riunirà infatti a Milano il cda della Fondazione olimpica per prendere una decisione se riqualificare il circuito di Cesana oppure trasferirsi a St.Moritz dato che il Cio ha specificato che la pista deve essere existing and working, quindi esistente e funzionante. Qualunque sia la scelta Anna Costella non nasconde la delusione rispetto a come viene trattato il tema dato che stiamo parlando comunque di uno sport che ha regalato risultati importanti alla nazionale. «Sicuramente non è una cosa di cui andare fieri. Se si vogliono organizzare delle olimpiadi in casa bisogna anche assicurarsi che ci siano tutte le strutture per farle. Se dovessi andare alle olimpiadi del 2026 non so come mi sentirei a dire il vero. Le emozioni ci saranno senza dubbio, ma verrà a mancare quello spirito che tiene insieme tutte le squadre in un unico posto.  La mia paura è che noi atleti di bob skeleton e slittino non saremo in un villaggio olimpico insieme agli altri, come se non prendessimo parte alle olimpiadi ma a una gara come tutte le altre».

Ora c'è un lungo stop. Ma dal 3 gennaio si parte con la prima gara ad Altenberg in Germania valida per la Coppa Europa.  «Per ora penso a divertirmi e a godermi questa esperienza», conclude l'alteta pronta di nuovo a salire sul bob con il sogno delle olimpiadi invernali del 2026.   

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