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Lavoro / Porcia

Crisi dell'elettrodomestico, il ministero convoca Electrolux

Il tavolo di confronto con l'azienda è previsto per il 12 marzo. Bini: «Servono una visione prospettica e una discussione sul piano industriale assieme alle altre istituzioni e alle organizzazioni sindacali»

Si è svolta oggi, 22 febbraio, la prima riunione del tavolo permanente sul settore dell'elettrodomestico italiano. Un'occasione per fare il punto sulla crisi che tocca anche una delle aziende leader del settore come Electrolux. È stato infatti convocato per il prossimo 12 marzo un confronto specifico tra la multinazionale svedese e il ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato. Un annuncio che è arrivato dal ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

Il tema centrale saranno gli esuberi previsti dal piano di ristrutturazione aziendale. Gran parte dei tagli di personale (168 impiegati) riguarderanno anche le sedi di Porcia e Pordenone. Nella giornata di ieri, in segno di solidarietà per gli operai che hanno perso la vita nel grave incidente sul lavoro a Firenze, hanno incrociato le braccia per due ore nella sede di Porcia. Nel pomeriggio, invece, si è tenuto in presidio in prefettura dove i sindacati hanno chiesto risposte efficaci e concrete da parte delle istituzioni.  

Sergio Emidio Bini e i ministri  Adolfo Urso e Luca Ciriani

Il tavolo di confronto a Roma

All'incontro a Roma ha partecipato l'assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini insieme al sottosegretario Fausta Bergamotto. Tra le imprese italiane del "bianco" si sono presentate le associazioni imprenditoriali di categoria e le organizzazioni sindacali nazionali dei metalmeccanici. «Abbiamo avuto rassicurazioni da parte del ministro Urso e del sottosegretario Bergamotto, che ringraziamo assieme al ministro Ciriani, rispetto alla prossima convocazione di un tavolo specifico sulla vertenza Electrolux» ha affermato Bini che ha parlato di quanto sia «urgente avviare un confronto sia per affrontare l'emergenza del piano di ristrutturazione, sia per avere una visione prospettica, discutendo approfonditamente il piano industriale assieme alle altre istituzioni e alle organizzazioni sindacali».

Electrolux, ora è ufficiale: procedura di licenziamento per 168 impiegati
 

Proprio per questo è importante un confronto a livello nazionale con la multinazionale per discutere il piano di ristrutturazione del gruppo con un occhio di riguardo sul caso dello stabilimento di Porcia. «A monte c'è il problema delle politiche industriali europee, che non consentono aiuti di stato per le grandi imprese, se non per Ricerca e Sviluppo. Il tessuto produttivo italiano ed europeo è esposto al dumping e quindi all'esportazione di merci a prezzi fuori mercato, specialmente dall'Estremo Oriente. Per questo è necessario tutelare le imprese a livello europeo per garantirne la competitività, altrimenti nel tempo il vero rischio è quello di un lento declino e della desertificazione industriale».

Bini ha ricordato quanto già affermato dal presidente Fedriga in occasione del primo incontro con i sindacati a Pordenone:  «Vanno poi fatti tutti gli sforzi - conclude l'assessore - per il riavvicinamento delle catene produttive per riportare nei nostri Paesi le filiere dei componenti per evitare la dipendenza dai mercati orientali».

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